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Cinquecase

Una sequenza di edifici in linea costruiti in epoche diverse, l’affaccio verso l’area archeologica e gli orti delle case dal lato opposto, divengono gli elementi con cui si rapporta questo nuovo intervento residenziale.
Il volume di progetto, che accoglie cinque unità residenziali a schiera, prolunga la cortina edilizia esistente valorizzando il carattere del contesto con un linguaggio semplice e misurato. La forma in planimetria deriva dal rispetto dei vincoli di edificabilità, ma il carattere del nuovo intervento è definito essenzialmente dalla copertura a due falde in zinco-titanio, la quale, riprendendo la sagoma del tetto dell’edificio adiacente al quale si appoggia, si estende, alzandosi fino a raggiungere lo spigolo opposto verso la strada. Gli ambienti sono concepiti con doppio orientamento per approfittare dell’affaccio verso il parco archeologico lungo il confine est e, dalla parte opposta, verso gli orti e i giardini delle case confinanti, dove è collocata anche la strada di accesso alle nuove abitazioni e ai lotti vicini.
I locali del piano terra sono rivolti verso il parco archeologico per mezzo di un piccolo giardino privato, mentre una pedana in legno configura il prolungamento dei soggiorni in forma di spalto; invece dalla parte opposta, dove sono previsti gli ingressi, spazio esterno privato e collettivo si fondono.

Credits:

Progettisti: C&P Architetti _ Luca Cuzzolin + Elena Pedrina
Collaboratori: Alice Ferro, Sara Orlando
Consulenti: Enrico Cosmo
Strutture: Massimo Bozzo
Fotografia: Luca Casonato