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Casa VR

L’intervento di ristrutturazione di questo edificio, risalente agli anni ’30 e sottoposto a vincolo di tutela architettonica, pur avvenendo nel pieno rispetto dell’esistente ha permesso di dar forma a nuove spazialità, articolando maggiormente il rapporto con il paesaggio esterno. Elemento centrale attorno a cui ruota l’organizzazione della casa è il nuovo vuoto a doppia altezza ricavato nello spazio dell’originario portico. Al piano terra, questo volume completamente vetrato modifica il rapporto tra l’interno e l’esterno, aprendo uno squarcio luminoso sul paesaggio del giardino e della campagna del cavallinese, portandolo idealmente verso l’interno dell’abitazione. Visto in pianta, questo spazio, contrapponendosi ai locali di servizio, delimita e separa i due ambienti aperti in cui si articola il piano terra: quello più ampio, sul quale si apre la nicchia del tradizionale focolare, ruota attorno al volume chiuso delle scale che conducono al piano superiore, e che separa la zona soggiorno da quella della cucina-pranzo.
Al piano superiore si trovano le camere da letto e i servizi; attraverso un corridoio affacciato sul portico si raggiunge un’ulteriore stanza pluriuso, illuminata dalle forature prodotte dal gioco dei mattoni nei prospetti.

Credits:

Progettisti: C&P Architetti _ Luca Cuzzolin + Elena Pedrina
Collaboratori: Cristiano Billia, Silvia Rossi, Kerstin Schamun

Consulenti: Remo De Zotti, Studio Delta,
Strutture: Franco Lazzarini
Paesaggio: Made Associati
Fotografia: Luca Casonato