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Torre di Mosto

La ricerca di unitarietà, attraverso il ridisegno degli spazi residui esistenti, è il punto dipartenza per la nuova Piazza di Torre di Mosto. L’area d’intervento rappresenta il secondo stralcio di un progetto più ampio che coinvolge anche la porzione antistante del Municipio.Il superamento dell’attuale frammentarietà del costruito avviene attraverso la ricerca di un nuovo collante tra resti di spazi aperti,capace di risignificare la relazione tra edifici realizzati in epoche diverse.Il progetto rimette in una scena comune elementi esistenti, che rappresentano l’essenza della vita civica della città, e la vista verso gli argini del fiume Livenza.La nuova superficie pavimentata, realizzata in cemento armato “lavato” e lastre di porfido grezze, ospita le manifestazioni cittadine e si dissolve verso l’argine mescolandosi pian piano con la superficie erbosa esistente; le sedute, conficcate sul piano erboso inclinato, si rivolgono verso la nuova piazza-arena come elementi monolitici sottolineando l’artificialità del disegno del paesaggio. L’intervento sull’argine, dati i vincoli posti dal Genio Civile, è stato possibile solo realizzando un nuovo ingrosso arginale sul quale sono state posate le sedute. A delimitare il lato est della nuova piazza, basse sedute segnano il confine con il vicino parcheggio confluendo infine nel volume aperto della fermata degli autobus, posta a sud e prospiciente il retro del palazzo del Municipio.

Credits:

Progettisti: C&P Architetti _ Luca Cuzzolin + Elena Pedrina (Secondo stralcio: progetto definitivo,
esecutivo e Direzione Lavori) Fase concorsuale e preliminare con N.Saul e S.Fierro
Collaboratori : Silvia Cibinetto, Sara Orlando, Alice Ferro, Nicola Strametto
Consulenti: Remo De Zotti, Enrico Cosmo, Giorgio Bessega
Strutture: Studio Linea - Padova, Albino Loro + Giorgio Serafini
Responsabile del procedimento: Maurizio Dall’Antonia

Fotografia: Alessandra Chemollo